25/12/2009

So close

Fandom: RPF: TV - X-Factor Italia
Personaggi: ,
Beta: momentaneamente assente, lasciare un messaggio
Fandom: RPF - X-Factor
Personaggi/Pairing: Marco "Morgan" Castoldi, Silvio "Silver" Barbieri (D:)
Rating: VM16
Warning: i soliti, tanto sapete come e cosa scrivo - slash, vagamente pwp, sesso blablabla
Word count: 300 (Word)
Note: Terzo P0rn Fest @ Fanfic Italia: RPF X-Factor, Morgan/Silver, "Io non sono gay, però tu mi piaci" (Morgan). (Il banner lo faccio quando ho tempo, giurin giurello. Oppure potete farmelo voi, le dimensioni sono 550x300, grazie, vi amo tanto)

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Disclaimer: Vediamo... una volta detto che non sono miei, non mi appartengono, non mi interessano le loro preferenze sessuali né se si sono scopati/scopano/scoperanno tutto il loft, cosa mi resta? Il modo in cui parlo di p0rn? Lo regalo volentieri alle fan del Milver (Def doesn't approve this D:) come regalo di Natale ^O^


So close



«Ci vediamo più tardi, allora. E…» Morgan esita, ma Silvio è abbastanza rapido da impedirgli di cercare qualche altra parola sbagliata.
«Non c’è problema» risponde, le palpebre abbassate a nascondere qualsiasi cosa dicano i suoi occhi. «Mor?»
Morgan si volta e inarca un sopracciglio, fissandolo più per capire da dove esca un “Mor” che non ha mai sentito dire da nessuno che per cercare di carpire qualcosa da lui.
«Io nemmeno, ma mi piaci anche tu» mormora, ancora tutto concentrato e impegnato a scrivere qualcosa che finisce appallottolato nel cestino cinque minuti dopo, il tempo che Morgan capisca cosa diavolo c’entri dire una cosa del genere.

Era stato strano baciarlo, quella volta, e non perché fosse così abituato ad altre labbra da rifiutarne un paio decisamente meno piene, più sottili e screpolate e increspate da una smorfia che voleva essere un sorriso di rassicurazione, un qualcosa del tipo “guarda-che-lo-so-che-mi-sto-mettendo-nei-casini”. Era stato strano perché nei casini ci si ficca sempre in due, indipendentemente dagli equivoci e dalle parole sbagliate (e da quelle giuste, porca miseria, ci sono anche un sacco di parole giuste tra loro) che possano averli condotti fin lì. Adesso Silvio trema sotto il suo tocco, tiene gli occhi ostinatamente chiusi e può sentire, un bacio dopo l’altro, quanto siano screpolate e secche le sue labbra, graffiate dai piccoli morsi che si sta dando da solo: e soffoca contro la sua spalla il singhiozzo che gli attanaglia la gola nel momento stesso in cui sente Morgan entrare dentro con forza e che lascerebbe volentieri libero tutto insieme se servisse a qualcosa, se solo fosse utile a fare un po’ di chiarezza.
«Tutto okay?» gli chiede, muovendosi abbastanza da sottrargli un verso inconsulto, e Silvio gli getta le braccia al collo.
«Continua» è tutto ciò che ha da dirgli, ansante.

FINE



Noticina: IM DOIN IT WRONG. (cit. e autocit.)
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