25/12/2009

It's worth talking

Fandom: RPF: Music
Personaggi: ,
Beta: Liz on air
Fandom: *zazazazan* RPF - Muse/Placebo
Personaggi/Pairing: *zazazazan x2* Brian Molko, Matthew Bellamy (sì, d'accordo, ridiamo tutti insieme)
Rating: VM18
Warning: linguaggio, PWP, slash, slutness - ometto di spiegarvi questo magnifico warning altrimenti c'è gente che mi mangerà il cervello di notte. Ah sì, graffi, pizzichi, schiaffoni e ginocchiate nelle palle.
Word count: 350 (Word)
Note: Terzo P0rn Fest @ Fanfic Italia: RPF Muse/RPF Placebo, Matt/Brian, ci sono tanti modi di usare un plettro. (Il banner lo faccio quando ho tempo, giurin giurello. Oppure potete farmelo voi, le dimensioni sono 550x300, grazie, vi amo tanto)

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Disclaimer (mavaccagare): Non sono di nessuno a parte di loro stessi, e sinceramente neanche se mi si concedessero rivendicherei la loro proprietà. Io lo faccio gratis e loro pure, tranne ai loro costosi concerti, quindi 'sticazzi.


It's worth talking



«Questo è un colpo basso» ansima, prima di mugolare di fastidio quando Brian gli pianta una ginocchiata tra le gambe, anche se non abbastanza forte da fargli del male.
«No, questo è un colpo basso. E questo… questo è uno schiaffo» puntualizza, tirandogli un ceffone che –«Ahio!» – sì che fa male. «Servono altre lezioni?»
«Ne faccio a meno» si lamenta Matt, tentando di alzarsi, ma Brian lo schiaccia di nuovo contro il pavimento, incurante delle sue proteste per il freddo che gli sta “gelando le chiappe, Cristo, possiamo andare da qualsiasi altra parte?”.
«No.»
«Te l’ha mai detto nessuno che sei un rompipalle epico?»
«No.»
«Ero convinto di avertelo detto, una volta o l’altra. Forse un centinaio di volte o l’altro centinaio.»
«No.»
«Sai dire qualche altra co-co-cosa?» mugola, perché Brian è già sopra di lui e ha atteso con impazienza che crescesse tra le sue dita; un istante dopo l’ha già fatto sparire dentro di lui, con una mossa aggraziata e sensuale che da sola potrebbe mandare fuori di testa molta, troppa gente.
«Tu sei troppo tradizionale, Bellamy» ringhia a mo’ di insulto, lasciandosi scopare al ritmo che Matt gli impone – perché ha già fatto abbastanza per ammutolirlo, il resto spetta a lui – e lasciando scorrere sul suo petto la prima cosa che ha raccolto da terra a portata di mano. «Sai quante cose si possono fare con un… con un plettro?» aggiunge appena dubbioso, e poi gli graffia la pelle sensibile intorno ai capezzoli, sottolineandone l’areola col bordo e stuzzicandoli con la punta; Matt si inarca ad ogni tocco e spinge più forte verso l’alto, e più Brian insiste nel segnarlo, nel seguire i contorni del fianco, dell’ombelico, delle dita di Matt chiuse intorno al suo cazzo, e poi decide di serrarlo tra i denti, lasciandolo cadere di nuovo soltanto quando si decide a scoparlo per bene e farlo venire.
«Ne conosci ancora poche, di cose da fare con un plettro.» Matt ride di lui, disciogliendosi nel suo stesso orgasmo e ignorando i pizzichi che Brian gli infligge sull’interno delle cosce. «Posso insegnarti quando vuoi.»
«’fanculo» sibila, ripulendo entrambi.

FINE





Noticina: mentre di Matt so abbastanza - dove per abbastanza si intende "ne so più di altra gente su cui ho già scritto molto più diffusamente" - di Brian so poco - dove per poco si intende invece "vai con Dio, Google e Wiki ed essi ti aiuteranno compassionevolmente". Nel caso, siate pure severe/i nel dirmi "hai fatto minchiate qui". =)

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